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Cosenza è una delle città più grandi e antiche della Calabria. Fondata intorno al IV secolo a.C. dal popolo dei Bruzi, che ne fecero la loro capitale, si compone di una parte antica, nella quale si possono ammirare i monumenti storici più belli e di una parte più moderna costituita da quartieri residenziali, nella quale sorgono invece gli edifici pubblici costruiti più recentemente, come l'ospedale o lo stadio. Cosenza sorge su un territorio prettamente montuoso e dominato dalla grande regione della Sila, oggi fortemente valorizzata dal punto di vista agricolo ma soprattutto turistico.
Gli abitanti si distribuiscono in ben 155 comuni e in effetti ad oggi la città può essere considerata
come un nodo focale per la vita universitaria calabrese grazie alla presenza, sulle colline di Arcavacata,
del campus dell'Unical (Università della Calabria).
Tra i monumenti antichi di maggiore importanza si può citare il castello arabo-normanno, posto sul colle
Pancrazio e restaurato da Federico II in seguito al terremoto che sconvolse la città nel 1184; egli, ad esempio, fece aggiungere le due torri ottagonali poste lungo il suo lato meridionale. Sicuramente i terremoti che si sono susseguiti tra il 1600 e il 1700 hanno modificato l'impronta originale di questo castello ma rimangono comunque intatti i tratti svevi più emblematici come la pianta rettangolare con cortile centrale.
La cattedrale invece, costruita in forme romaniche intorno al XII sec. presenta un impianto a tre navate e due cappelle di fondamentale importanza per la città in quanto dedicate una alla Madonna del Pilerio, la quale si dice che salvò la città dalla peste del 1576 e l'altra alla Madonna delle Grazie.
All'interno del Duomo inoltre è possibile ammmirare la tomba di Isabella D'Aragona posta su un transetto alla fine della navata centrale.
Altri ragguardevoli monumenti sono la Chiesa di San Domenico, posta nella parte nuova della città e il Museo Civico oltre al Monumento ai Caduti del 1844.
Cosenza è una città in cui l'artigianato è legato alla lavorazione del legno e della ceramica benchè non vadano sottovalutate le piccole industrie dell'olio e della pasta e la coltivazione degli agrumi come il cedro. Questa interessante provincia della Calabria inoltre è patria del filosofo Bernardino Telesio , importante esponente del naturalismo rinascimentale e autore della famosa opera De Rerum natura, (in cui si esalta l'esperienza dei sensi in contrapposizione all'uso della ragione per la conoscenza della natura), e del poeta Galeazzo di Tarsia, divenuto barone di Belmonte a 10 anni e autore delle Rime, in cui viene consacrata l'importanza dell'amore come forza animatrice dell'esistenza.