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Non esiste morte per le idee: Borsellino vive

È il 19 luglio del 1992, sono le 16:57 e il giudice Borsellino è appena arrivato a casa della madre; Antonio Vullo va a fare inversione con l’auto mentre tutti gli agenti della scorta si posizionano nei pressi dell’abitazione.

Borsellino suona al citofono e contemporaneamente accende una sigaretta. Sarà l’ultima. Bastano pochi secondi e un auto imbottita di tritolo esplode uccidendo sia il gidice sia gli agenti della scorta vicini a lui.

Sono passati cinquantasette giorni dall’omicidio del suo collega e amico Giovanni Falcone.

Sono passati 27 anni dalla morte di entrambi eppure il loro ricordo è ancora vivo e presente,perfino nei ragazzi…Soprattutto nei ragazzi!
Soveria Simeri si è fatta protagonista di un altro evento per ricordare questi grandi uomini,questi eroi,questi angeli venuti a combattere contro un “sistema” che opera da secoli e che anche se non “spara più” è presente ancora oggi.
Il Baby consiglio di Soveria si è impegnato affinché venisse apposta in uno spazio pubblico una targa in memoria delle vittime di tutte le mafie e come sempre l’amministrazione comunale ha accolto l’idea dei giovani soveritani.
La targa è stata scoperta e benedetta dal parroco proprio in data 19 luglio.
Ad appoggiare la splendida iniziativa dei ragazzi non è stata la sola cittadinanza ma anche le istituzioni come la scuola presente nella figura della preside Dott.ssa Susanna Mustari e di alcuni degli insegnanti tra i quali quelli che hanno percoso assieme a loro un pezzo di vita:Donatella Perri (insegnante di Scienze e matematica) e Danilo Gatto (insegnante di musica).

E che oltre allo loro materie sono riusciti ad insegnare ai propri ragazzi anche preziose lezioni di vita e di legalità.

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