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Danilo Gatto, Zu Peppi, la musica calabrese ed Una Storia di Vita

È il 5/08/2019, siamo a Soveria Simeri e nel pieno dei festeggiamenti del santo patrono. Oggi si ha un ospite d’eccezione: per molti è il prof e per altri l’artista, e stiamo parlando di Danilo Gatto.
Musicista, tra gli altri, di strumenti tipici della tradizione calabrese compositore di musiche per programmi televisivi, ricercatore, plurilaureato, autore di libri, vincitore di un premio “Cassano” per l’etnomusicologia e che ha, di recente, aggiunto al suo palmarès anche la regia del docufilm “Una Storia Di Vita, La Musica Attraverso Cinque Generazioni”. Una carriera niente male.

Una Storia di Vita è un documentario incentrato sulla famiglia Ranieri, suonatori (e costruttori) di zampogne da numerose generazioni. Un viaggio nella memoria, raccontata dalle voci dei protagonisti che, con dolore, sono costretti ad abbandonare la propria terra ma che non scordano le proprie origini e che, almeno una volta l’anno, fanno ritorno nel loro paese di origine. Tra le testimonianze vi è quella di Zu’ Peppi, definito dallo stesso Danilo Gatto un maestro di vita.

L’evento della proiezione del film (in cui è stato presente anche l’autore) è stato organizzato da alcuni allievi del professore. Grazie alla solidarietà dei cittadini soveritani nei confronti dei propri “Germogli”, per usare le parole del Baby assessore Pisani Antonio, è stato possibile offrire alla cittadinanza presente un piccolo buffet in parte preparato dagli anziani del paese simbolo dell’unione tra Giovani ed Anziani, tra Vecchio e Nuovo, tra piccoli germogli e solidi alberi. Forse, i giovani, così come la famiglia Ranieri, lasceranno Soveria ma le loro radici resteranno ben salde e forse un giorno faranno ritorno alla propria terra. Terra che hanno dimostrato di amare.

Dalla serata, un ultimo pensiero resta impresso: quello della baby presidentessa del consiglio Rossana Talarico ovvero “Così come Danilo Gatto ha trovato in Peppe Ranieri un maestro di vita noi ragazzi ne abbiamo trovato uno in Danilo Gatto”.

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