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Rosso come la Rivoluzione e Verde come i prati da cui rinascerà questa Regione

Una mattina mi son svegliato
O Bella Ciao, Bella Ciao, Bella Ciao Ciao Ciao… Una mattina mi son svegliato d ho trovato l’invasor….

L’inno della Resistenza per eccellenza riecheggia nel capoluogo calabrese ed assume un suono di ribellione per i giovani attivisti di tutta la regione. Ma, questa, è solo la splendida conclusione di una manifestazione volta all’educazione al rispetto ambientale, organizata dal comitato Friday For Future di Catanzaro e che vede i giovani in prima linea in lotta per il loro futuro.
Vero è che numerose critiche sono sorte: dalle accuse di aver solamente perso un giorno di scuola fino alla definizione ingiuriosa di “Gretini”, chiaro il riferimento al meno educato ed elegante “Cretini”.
La risposta dei ragazzi? Semplicemente continuare ad operare e senza paura della spazzatura che è stata gettata loro contro, figuratamente ed anche realmente, perché al di là degli slogan e dei cartelloni i giovani rivoluzionari armati di sacchi e guanti hanno pulito la loro città.
Lo stesso comitato afferma:
“Cari Governi, cari Capitalisti,
Ci chineremo mille volte per raccogliere una carta da terra ma mai e poi mai ci chineremo a voi che ci state togliendo il futuro!”.
Il futuro è nostro,dei giovani e sta a noi scegliere che futuro realizzare realizzare.
Quello che hanno scelto calabresi è un futuro rosso di Rivoluzione e verde come il prato in cui la manifestazione si è svolta.
Non esiste capitalismo etico, non esiste ambientalismo senza lotta di classe, non esistono scusanti per distruggere la nostra casa, non esiste soluzione alternativa alla rivoluzione.
Ed allora quale canto è più azzeccato di Bella Ciao?

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