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23 maggio 2020 – Per non dimenticare i caduti nella guerra alle mafie

Sono le ore 17:58 di ormai 28 anni fa quando sull’Autostrada A-29 allo svincolo Capaci-Palermo scoppia una bomba.
Sono passati 28 anni eppure il loro ricordo resta vivido nelle menti e nei cuori di moltissime persone anche o forse soprattutto di chi,in quell’anno, non era ancora nato.
L’esempio di coloro che hanno sacrificato la loro vita per un ideale non può essere dimenticato e così, nonostante gli impedimenti dovuti al Covid-19 l’Amministrazione Comunale e i ragazzi della Prima o Poi Association sono riusciti anche quest’anno a regalare un piccolo momento di ricordo a questi tanti eroi. Si è parlato non solo di giustizia ma anche di sacrifico e a questo proposito io, così come hanno fatto i giovani della Prima o Poi, non posso fare a meno di ricordare e ringraziare coloro che sono in prima linea nella lotta al Virus:Medici,Infermieri e tutto il personale sanitario,ma anche le forze dell’ordine e le amministrazioni comunali,queste ultime soprattutto nei territori più piccoli, come ad esempio il mio paese di origine: Soveria Simeri.
L’evento, purtroppo riservato a causa delle norme restrittive vigenti solo ai ragazzi e agli amministratori,ma condiviso con tutta la comunità grazie al social network Facebook, si è svolto prima con un minuto di silezio davanti ad un lenzuolo appeso assieme alle bandiere del municipio, su iniziativa nazionale, e poi con la deposizione di due piantine(offerte da Rocco Marinaro di Nonsolofiori) davanti alla lapide dedicata alle vittime di tutte le mafie, apposta nel paese in data 19/07/2019 (Anniversario della morte di Borsellino) dalla sensibile amministazione, nella persona del Sindaco Mario Amedeo Mormile, su richiesta dei giovani del Baby Consiglio,molti dei quali oggi associati della Prima O Poi.
Un evento breve ma significativo, fatto con la consapevolezza che muore solamente chi viene dimenticato e che non si potrà mai dimenticare chi è morto per offrire alle nuove generazioni un futuro dove non si debba più scegliere tra la custodire la propria vita e piegarsi ai sopprusi oppure combattere e denunciare ma morire.
Perché i veri eroi non sono quelli con mantello e superpoteri, i veri eroi sono quelli che hanno il coraggio di lottare per il bene comune.
Ciò che è morto non muoia mai anzi proliferi nei cuori dei giovani.

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