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Universo Minori, a fianco ai cittadini di domani

Dopo lo shock iniziale prodotto dal Coronavirus, la pandemia ha fatto emergere in maniera ancora più marcata un problema che avrà ripercussioni enormi sul nostro futuro: la povertà giovanile. L’emergenza Coronavirus ha aggravato una situazione preesistente già difficile rendendo ancora più marcata la forbice tra i figli delle famiglie ricche e quelle meno abbienti. Per povertà giovanile sono da intendersi tutte le condizioni che minacciano la crescita e il futuro dei nostri ragazzi, non si tratta solo di soldi ma di condizioni sociali, culturali ed educative. Condizioni che creano un terreno fertile per le situazioni di emarginazione, disagio e violenza che non devono essere mai tollerati. Dalla povertà educativa sorge la miseria culturale, l’ignoranza che produce squilibri sociali, fenomeni di razzismo, bullismo e aggressività. Secondo alcuni studi, dopo il lockdown saranno un milione in più i giovani in stato di povertà. Un problema che va arginato e affrontato per evitare che peggiori: la povertà giovanile di oggi sarà la povertà degli adulti di domani, con problemi sempre più seri e con risvolti sull’intera comunità nazionale. E, volendola porre meramente in termini finanziari, con peso economico enorme sul sistema sanitario, educativo e sociale del nostro Paese. Fare luce su questo fenomeno è necessario perché l’agenda politica deve prendere in seria considerazione il problema e affrontarlo con strumenti propri. Le Onlus e le associazioni di volontariato continuano la loro opera di contrasto alla povertà giovanile, ma è urgente che vi sia un intervento dall’alto per consentire ai giovani di accedere allo studio e di poter crescere in condizioni sane e civili. Di quella civiltà che è fatta di sostegno a chi ha bisogno, per evitare che nessuno rimanga indietro. In questa ottica si pone  l’attività dell’Associazione “Universo Minori” nata nel 2009 a Catanzaro. L’associazione promuove diverse azioni tese alla prevenzione del disagio giovanile soprattutto attraverso la promozione di progetti educativi nelle scuole, stimolando il dibattito sulle problematiche minorili anche con gli adulti attraverso la promozione di convegni, dibattiti e conferenza, attraverso l’istituzione di concorsi e borse di studio che non servono a dire chi è più bravo ma a stimolare tutti a partecipare ma anche o forse soprattutto portare all’attenzione dei “grandi” il pensiero dei nostri ragazzi in specie quelli delle fasce più deboli, quelli lasciati ai margini del mondo in una zona chiaroscura dove è facile saltare nel buio piuttosto che nella luce. Con questo spirito di partecipazione civile sono stati indetti diversi incontri con i giovani di tutta la provincia di Catanzaro sia tramite gli istituti scolastici, sia grazie alle amministrazioni che ci hanno aperto le porte, e non è scontato che sempre avvenga, sia grazie alla collaborazione di associazioni incontrate nel corso del nostro peregrinare nella provincia. “Universo Minori” compie anche attività di volontariato all’interno dell’istituto penitenziario minorile di Catanzaro. Negli Istituti Penitenziari Minorili d’Italia i ragazzi scontano vite mozzate da violenze che li precedono per (in)cultura e li superano per età. Sono troppo giovani per non pensare a un futuro diverso. Istruzione, sport e cultura sono la cura. Solo nel 1988 vengono istituiti i servizi della giustizia minorile legati al territorio: Centri di Giustizia Minorile, Uffici del Servizio Sociale per i Minori, Istituti Penali per i Minori, Centri di Prima Accoglienza, comunità e istituti di semilibertà con servizi diurni. Dal 1992, si fa più costante l’attenzione alla tutela dei diritti del minore reo, per rendere residuale la carcerazione a favore delle misure alternative, soprattutto con la messa alla prova, che evita al minore l’ingresso nell’IPM. Inoltre, la legge consente, a chi ha commesso il reato da minore, di scontare la pena in IPM fino ai 25 anni (giovani adulti). Il Tribunale per i minorenni è oggi un  organo di 4 magistrati: 2 togati e 2 esperti di pedagogia e psicologia, che consentano una più complessiva valutazione della personalità dell’imputato. La Commissione Europea nel 2011 diffonde un programma per i diritti dei minori, su 3 principi fondamentali: costruire una giustizia minorile; garantire la protezione dei minori vulnerabili; tutelare i diritti dei fanciulli nel lavoro e la loro protezione nei conflitti armati. Sulle pena detentiva, la Commissione dice che questa deve rappresentare l’extrema ratio per i minori. L’esecuzione penale esterna si realizza negli istituti dell’affidamento in prova, detenzione domiciliare, libertà controllata, libertà vigilata, liberazione condizionale e messa alla prova. Le attività ricreativo-culturali hanno uguale valore di quelle formative di base per i detenuti. Lo sport favorisce il rispetto delle regole in modo diretto e immediato. Le attività culturali negli IPM sono prevalentemente di laboratorio: teatro, musica, lettura, scrittura. Considerata la chiara preferenza che l’ordinamento attribuisce alla mediazione penale e alle alternative al carcere negli IPM ci stanno ragazzi che hanno fatto reati più grandi di loro o che provengono da situazioni sociali fortemente svantaggiate. La detenzione deve garantire loro percorsi di istruzione, stimolarli nella costruzione di sé attraverso iniziative che ne esaltino curiosità, intelligenza e creatività e offrirgli opportunità di reinserimento anche quando e dove non abbiano una rete esterna, familiare e sociale, che, da sola, possa garantirle. Qui, più che altrove, si può misurare l’impegno costituzionale a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della personalità umana. I due mondi rappresentati sono sempre più spesso in correlazione, tranne casi sporadici nelle carceri minorili si incontrano ragazzi provenienti da ambienti in cui la povertà giovanile è molto marcata. La politica non può restare sorda affidandosi alla fortuna e alla buona volontà delle Onlus, c’è bisogno di un intervento preventivo già nelle scuole, nelle piazze ed è questo il tentativo che Universo Minori si prefigge con una sempre più marcata collaborazione tra Associazioni. 

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