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Viva le Donne

Tra pochi giorni sarà la Festa delle Donne. Mimose, torte, anche scatole di cioccolatini tutti di uno stucchevole color giallo. Prenotazioni nei locali, donne felici di uscire come se il resto dell’anno non mettessero il naso fuori dalla porta.

Detesto questo giorno, lo detesto perché porta l’onta di un massacro. Giovani donne uccise solo perché rivendicavano un diritto. Lo detesto perché essere donna non è semplice nemmeno adesso nonostante le minigonne e il trucco della domenica. Detesto questo giorno perché sembra quasi un giorno di festa, donne sorridenti, vestite carine, locali pieni delle loro risate.

Ma cosa resta il 9 marzo e soprattutto quante donne anche l’8 marzo sono imprigionate nelle loro stesse vite? L’8 marzo sentirete mille e una volta lo slogan “Viva le donne “.

Ma che vuol dire? Le donne intanto devono essere vive e devono poter vivere. E per farlo la lotta deve essere tutti i giorni in specie la lotta contro la stupidità e i preconcetti. Penso ad una donna in particolare in questo momento, penso alla sua battaglia, penso alle lacrime che non ha mai versato non per la forza ma per la paura di non essere poi capace di smettere. Penso alla sua vita, a come in silenzio ha portato il peso di una vita che vita non era.

Penso a quanti NON SE NE SONO ACCORTI. Gli occhi delle donne parlano, sognano, piangono spesso in solitudine, non si può non accorgersene. Allora ecco, quando guardi una donna non
è il selfie scattato l’8 marzo, è la sua sofferenza, la sua forza, il suo coraggio.

E’ il suo scontro continuo col mondo, con i conti da pagare, con le lungaggini burocratiche anche quando è in pericolo la sua vita stessa. Le donne sono i silenzi dei vicini davanti alle urla o ai danneggiamenti fatti per dispetto: “Sono cose private, di famiglia”.

Viva le donne, quelle donne che vivono, quelle donne invitate a lasciare la propria casa perché è l’unico modo per essere protette e che caparbiamente invece difendono il loro spazio, viva le donne, quelle capaci di prendere decisioni forti, quelle che NON ASPETTANO, viva le donne, quelle che le notizie, le norme se le vanno a cercare, viva le donne, quelle capaci di chiedere aiuto, viva le donne, quelle che son donne sempre, quelle che l’8 marzo non è pizza ma lotta estrema, viva quelle donne che vivono, quando riesco a farlo, quando non arriva prima un attacco di cuore per le troppe sofferenze o la mano di chi pensavi avesse dovuto amarti e proteggerti.

Viva anche quelle donne che non ci sono più.

Francesca Zungrone

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